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Il Padre Nostro

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, la tua volontà sia fatta sulla terra come in cielo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo contro di noi, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

AMEN

AMEN
Non sono un gran credente....ma credo in qualcosa superiore all'uomo....la conferma è una preghiera di migliaia d'anni fa.....l'uomo nonostante tutto è ancora fermo al Pane quotidiano e ai Debiti....abbiamo migliorato ed inventato molto ....tranne le cose più Importanti. SAPO.
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sabato 10 novembre 2012

Eolico.......


Londra: al via il più grande parco eolico offshore al mondo.

Dong Energy, E.ON e Masdar hanno annunciato ieri l’avvio della produzione di energia del parco eolico offshore di London Array. Con una capacità di 630 MW l’impianto, situato presso l’estuario del Tamigi, sarà il più grande parco eolico offshore al mondo. La costruzione dell’impianto è stata avviata a marzo del 2011 e ad oggi sono state installate 152 delle 175 turbine previste.
Si prevede che il parco sia completato entro la fine dell’anno. Le 175 turbine produrranno la quantità di energia elettrica sufficiente a soddisfare il fabbisogno di oltre 470.000 abitazioni nel Regno Unito. Il progetto è in fase di completamento a circa 20 km al largo delle coste del Kent e dell’Essex. Il parco eolico coprirà una superficie di 245 km2 e sarà realizzato in due fasi. La Fase Uno copre un’area di 90 km2 e comprende 175 aerogeneratori per una capacità complessiva di 630 MW. Il consorzio prevede di completare la prima fase entro la fine del 2012. Se verrà approvato lo sviluppo di una seconda fase, sarà aggiunta la capacità necessaria per portare la potenza dell’impianto a un totale di 870 MW.
I partner del consorzio per lo sviluppo del progetto detengono le seguenti partecipazioni azionarie: Dong Energy possiede una quota pari al 50%, E.ON detiene il 30% e Masdar possiede una quota pari al 20%.“Dotato di una capacità di 630 MW, London Array è il primo progetto della prossima generazione di grandi parchi eolici offshore - ha dichiarato Benj Sykes, Country Manager delle attività eoliche nel Regno Unito di Dong Energy - siamo dunque lieti di avere dato avvio alla fase di produzione. La capacità di sviluppare in modo efficiente grandi parchi eolici offshore e di cogliere i vantaggi di scala, sia nella realizzazione, sia nella gestione operativa, è un elemento centrale nel nostro costante impegno per ridurre i costi dell’energia prodotta da questa tipologia di impianti”.
“Quella odierna non è solo una tappa fondamentale per lo sviluppo di London Array, ma rappresenta un momento storico per tutto il settore delle rinnovabili - ha aggiunto Tony Cocker, CEO di E.ON UK - crediamo fermamente che l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili abbia un ruolo sostanziale per consentirci di fornire energia in modo sostenibile, sicuro e a costi accessibili ed è per questo che puntiamo a ridurre i costi dell’eolico offshore del 40% entro il 2015”.

giovedì 1 novembre 2012

Autostrada sostenibile ....la Milano-Brescia


Autostrada sostenibile, la Milano-Brescia sarà elettrica.

Sulla scia di virtuosi esempi europei, come l’autostrada A15 olandese, con una spesa di 4 milioni di euro anche l’autostrada Milano-Brescia potrebbe diventare una lunga lingua d’asfalto “sostenibile”.
L’automobile si rivela infatti un vizietto che gli italiani, nonostante tutto, fanno fatica ad abbandonare: di questo passo sarà sempre più difficile abbattere le emissioni in atmosfera derivanti dal traffico veicolare, a meno che il mercato non vada incontro alle esigenze di ecosostenibilità ancor troppo sottostimate dagli italiani.
Con un investimento complessivo di 3,8 milioni di euro (progettazione, start-up e primo anno di sperimentazione) si potrebbe trasformare l’autostrada che collega Milano e Brescia nella prima autostrada verde d’Italia, ottenendo un taglio di 26.3 tonnellate di emissioni di Co2 ogni mese: l’autostrada più congestionata d’Italia (113mila veicoli al giorno) diverrebbe anche la più sostenibile.
E’ quanto verrà presentato nei prossimi giorni al Mobility Tech di Genova: il progetto pilota ZET (Zero Emission Territory) sarà firmato da Clickutility; l’idea, che poggia le basi sugli incentivi del Decreto Sviluppo, è quella di acquistare una flotta (sperimentale) di 72 auto elettriche, realizzando inoltre 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali e 10 punti fast-charge.
Lo studio di fattibilità si basa proprio sulla disponibilità di incentivi, dal 2013, per l’acquisto di auto elettriche (5mila euro a fronte di un costo totale medio di 30mila a veicolo); come spiegato da Carlo Iacovini di Clickutility, responsabile del progetto.
Il progetto ZET vuole dimostrare che l’auto elettrica è una realtà concreta anche al di fuori della città per percorrenze medie come i 97 chilometri che uniscono Milano a Brescia.
L’esempio principe di autostrada sostenibile è, dicevamo, l’A15 olandese che si estende dai confini tedeschi fino a Rotterdam per 160 km ed e’ una delle strade maggiormente utilizzate nei Paesi Bassi, un corridoio autostradale interamente coperto da infrastrutture di ricarica per promuovere e sperimentare l’uso di mezzi elettrici non solo in ambito urbano, ma lungo un asse di intenso traffico.

martedì 2 ottobre 2012

Risparmio Energetico.........sondaggio


I dati del sondaggio commissionato da Domotecnica insieme con Enel Energia: quasi il 90% di imprese e famiglie ha programmato l’installazione di impianti «verdi» – Ma per gli utenti manca ancora una «adeguata informazione» su incentivi e soluzioni innovative

In tempi di spending review, aumentano gli italiani che scommettono sul risparmio energetico per superare la crisi e fare economia. Il 13% delle famiglie, che rappresenta un mercato potenziale di 3,3 milioni di utenti, è pronto a investire nei prossimi 12 mesi per un intervento che renda più efficiente la propria casa. Così anche le piccole aziende e i negozi. Azioni che saranno portate avanti non solo attraverso la sostituzione di infissi, ma anche l’installazione di fotovoltaico e solare termico o la rottamazione di una vecchia e poco performante caldaia. (vedi articolo sulle nuove regole per la certificazione)
Il dato emerge dall’Osservatorio sull’Efficienza Energetica, commissionato da Domotecnica (la prima rete in franchising indipendente per le aziende d’installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica) in partnership con Enel Energia. La ricerca è stata realizzata dall’Ispo, l’Istituto di ricerca guidato dal professor Renato Mannheimer, per comprendere gli orientamenti dei cittadini rispetto alle nuove tecnologie e capire i possibili sviluppi di un settore che, comunque, si conferma in costante espansione. I risultati dell’analisi sono stati resi noti in occasione del 14° Congresso nazionale di Domotecnica in corso a Torino nel fine settimana (14-15 settembre): l’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di capifamiglia o titolari di piccole aziende artigiane e commerciali, con un possibile margine di approssimazione del 3,5%.
«Uno dei dati più sorprendenti che emergono dall’Osservatorio – commenta lo stesso Mannheimer – è la propensione dimostrata dagli intervistati alla sostenibilità ambientale. Il 93% delle persone e l’89% delle imprese ha infatti risposto che ritiene utile organizzare e ridurre i consumi e il 53% degli intervistati è disponibile a far analizzare il proprio stabile per capire meglio gli interventi da affrontare. Soprattutto i giovani e i lavoratori autonomi sono pronti a scommettere su impianti verdi e c’è addirittura un 10% del campione che pensa di riuscire con l’efficienza a contenere i costi di oltre il 40% rispetto alla situazione attuale. La voglia di aumentare l’ecocompatibilità non è solo dettata da ragioni di tipo economico, ma sta diventando una vera filosofia di vita, una sorta di ideologia da praticare, che sarà capace di innescare nei prossimi anni una vera rivoluzione culturale, pari a quella che è avvenuta con l’introduzione dei computer».
Di pari passo con la voglia di consumare «pulito», cresce però anche la richiesta di maggiore informazione su come è possibile abbattere i consumi (vedi articolo). «Anche se la sensibilità della popolazione è molto aumentata – spiega Luca Del Fabbro, presidente di Domotica – resta comunque aperto un grave problema di comunicazione sia sui prodotti disponibili per migliorare i bilanci energetici di case e aziende sia delle opportunità per intercettare finanziamenti oltre al 55% nazionale. Ad esempio, proprio in Piemonte, pochi sanno che c’è una legge che finanzia a fondo perduto e al 50% per cinque anni gli interventi di efficientamento. Aiuti che rendono in molti casi gli interventi alla portata di tutti, anche in un momento in cui si tende a evitare le spese troppo ingenti».
La crisi economica potrebbe, tuttavia, dare un nuovo impulso al settore. «Investire in proposte tecnologiche – conclude Simone Lo Nostro, responsabile marketing supply e vendite corporate di Enel Energia – significa per una famiglia o una piccola azienda garantirsi un risparmio molto più duraturo rispetto all’aderire a promozioni che agiscono solo sul prezzo della fornitura. Senza contare che s’investe per la creazione di una filiera industriale. Per questo l’impegno di Enel è totale, perché a favore di un miglioramento dell’intera società».
Enel e Domotecnica faranno partire a breve anche un progetto pilota per offrire a condizioni convenienti la sostituzione delle vecchie caldaie con nuovi impianti ad alto rendimento e, soprattutto, con pompe di calore, tecnologia molto diffusa all’estero, ma ancora poco battuta e incentivata in Italia, nonostante abbia un rendimento di circa due volte rispetto ai sistemi a gas tradizionali.

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venerdì 28 settembre 2012

Fotovoltaico: Agevolazioni Fiscali


Il fotovoltaico dopo il conto energia: cosa c’è da sapere sulle agevolazioni fiscali previste

E’ già ora di cominciare a pensare al dopo conto energia, sia perchè le più ottimistiche previsioni dicono che la durata non sarà superiore a qualche mese, sia perchè forse è giunto il momento di abbandonare un decreto pieno di lacune e di incertezze, che non permette di fare la minima programmazione, con chiarimenti e regole interpretabili e piene di ostacoli e “trappole”. Ne abbiamo già parlato (leggi l’approfondimento), un decreto di poche pagine non può avere 130 pagine di regole applicative. Abbiamo fatto una chiacchierata con un consulente che ci ha chiarito alcuni aspetti molto interessanti, tra i quali la tanto discussa detrazione del 36% (ora 50%) che ancora in parecchi ritengono incompatibile, anche perchè non è proprio alla luce del sole.
Iniziamo dalla Risoluzione ministeriale 207/E del 20.5.2008, la quale stabilisce che non è possibile cumulare la tariffa incentivante prevista per gli impianti fotovoltaici con la detrazione del 55%. Il 55% però può essere utilizzato per altri interventi realizzati sull’edificio contemporaneamente all’installazione dei pannelli fotovoltaici. Ad esempio se oltre ai pannelli vengono realizzati altri interventi di riqualificazione energetica che permettono di conseguire un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 20%, su questi altri interventi (ad esempio l’isolamento del tetto dell’edificio) si può beneficiare del 55%. In questi casi però è bene tenere nettamente distinte le fatture per i pannelli fotovoltaici (no 55%) dalle altre fatture per la riqualificazione energetica (si 55%) in modo da non fare confusione, dato che quasi sempre l’agenzia delle entrate, nel controllare le dichiarazioni, chiede la documentazione negli anni successivi.
Il 55% può essere utilizzato sia da persone fisiche/privati, sia da imprese individuali, società di qualsiasi tipo (società di persone, società di capitali), sia da enti pubblici e privati, sia da studi professionali. L’impresa individuale o la società, rispetto ai privati, ha la possibilità di dedurre l’ammortamento dell’impianto fotovoltaico. In alternativa, se l’impianto viene fatto in leasing, si possono dedurre i canoni di leasing. Di conseguenza, anche se non hanno il beneficio del 55%, hanno comunque un risparmio di imposta grazie all’ammortamento o alla deducibilità dei canoni. I privati, invece, non ne usufruiscono.
Nell’agevolazione del 36% (ora 50%) rientrano invece interventi di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione dell’edificio, di risanamento o restauro conservativo. Rientrano anche interventi di bonifica dell’amianto (anche se eseguiti senza una ristrutturazione o una manutenzione straordinaria). Rientrano anche gli interventi che permettono di conseguire risparmi energetici. La la circolare ministeriale del 24 febbraio 1998 n. 57 è stata una delle prime che ha commentato il 36% e (salvo alcuni dettagli, come il numero delle rate, l’importo massimo di spesa, la % di detrazione) è ancora pienamente valida. Lì si richiamano ad un certo punto gli interventi che consentono un risparmio energetico richiamati dal decreto del 15 febbraio 1992.
Nel decreto 15 febbraio 1992, art. 1 è specificato chiaramente l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Di conseguenza gli impianti fotovoltaici rientrano nell’agevolazione 36% (ora 50%), anche senza interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, ecc.  Il decreto 19 febbraio 2007 prevede però all’art. 9 comma 4 che le tariffe incentivanti non sono applicabili agli impianti fotovoltaici per i quali si è usufruito dell’agevolazione prevista dall’art. 2 della L. 289/2002. Questo articolo richiama il 36%.
In sintesi il 36% (ora 50%) è sicuramente utilizzabile per gli impianti fotovoltaici anche senza altri tipi di interventi (manutenzione straordinaria, ristrutturazione, ecc.). E’ però incompatibile con la tariffa incentivante. Ha il grosso pregio di non richiedere condizioni o livelli di efficienza energetica come è invece previsto dal 55% e inoltre ha il pregio di non prevedere comunicazioni all’enea o documentazione complessa da presentare all’agenzia delle entrate.
Occorre ovviamente informarsi sempre in Comune se l’intervento di installazione dei pannelli fotovoltaici richiede una qualche comunicazione (DIA, Scia, comunicazione di inizio lavori),  se non occorre presentare la documentazione, ai fini fiscali è sufficiente preparare un’autocertificazione (va firmata e solo conservata, senza inviarla all’agenzia) in cui si attesta la data di inizio lavori e che l’intervento rientra tra quelli agevolabili. Potrà essere richiesta dall’agenzia delle entrate in caso di controllo. L’unico difetto è dato dal fatto che il 36% (ora 50%) è utilizzabile solamente dai privati (no imprese o società).
Tenuto conto delle possibilità sopra descritte, l’addio al Conto Energia non sarà così doloroso.
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Certificazione Energetica


Certificazione energetica: stop all’autodichiarazione in classe G.

L’autocertificazione potrà essere sostituita con una delle procedure di certificazione energetica semplificate.
Non sarà più consentito ai proprietari di edifici energivori autocertificare la classe energetica G. La novità è contenuta in una bozza di decreto ministeriale che sarà emanato nelle prossime settimane. 
Il decreto si è reso necessario per rimediare alla procedura di infrazione a carico dell’Italia aperta dalla Commissione Europea per incompleta attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.
La UE ha contestato, in particolare, la possibilità - prevista dalle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici (DM 26 giugno 2009) - per i proprietari di immobili con scarse prestazioni energetiche, di auto dichiarare la classe più bassa (la G) al momento del trasferimento immobiliare. Secondo la Commissione Europea, questa opzione vìola l’art. 7, paragrafi 1 e 2, della Direttiva 2002/91/CE
Le Linee guida, ad oggi, consentono al proprietario dell’edificio, consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile, di scegliere di ottemperare agli obblighi di legge attraverso un’autodichiarazione in cui afferma che l’edificio è di classe energetica G e che i costi per la sua gestione energetica sono molto alti.

Con le modifiche alle Linee guida, apportate dalla bozza di Decreto, l’autodichiarazione potrà essere sostituita con una delle procedure di certificazione semplificate già definite dalle stesse Linee guida, e cioè il software gratuito Docet predisposto da Enea e Cnr (Allegato A, paragrafo 5.2, punto 2) e la procedura semplificata di cui all’Allegato A, paragrafo 5.2, punto 3.

A seguito della cancellazione della possibilità di auto dichiarare la classe G, la bozza di decreto dettaglia maggiormente la casistica degli edifici esentati dall’obbligo di certificazione energetica, escludendo quelli per i quali è tecnicamente impossibile o non significativo effettuarla (box, cantine, autorimesse, depositi, ecc.), i ruderi e gli scheletri strutturali.

Sono poi meglio specificati i ruoli degli enti tecnici, CTI, Enea, Cnr, per la qualificazione dei software commerciali per il calcolo della prestazione energetica, ed è stata dettagliata la forma dei sistemi di calcolo di riferimento nazionale che i suddetti enti devono rendere disponibile.

I nuovi edifici, costruiti a partire dal 2020, dovranno essere “a energia quasi zero”, cioè edifici ad altissima prestazione energetica, in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo deve essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili. Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere “a energia quasi zero”; per gli edifici pubblici questa scadenza è anticipata al 31 dicembre 2018.

sabato 22 settembre 2012

Detrazioni Fiscali .......Impianto Fotovoltaico


Ricerca impianto fotovoltaico > Informazioni sul fotovoltaico > Detrazione fiscale per pannelli fotovoltaici

Detrazione fiscale per pannelli fotovoltaici del 36%

Questa pagina parla della possibilità di detrarre gli impianti fotovoltaici installati prima del 15 giugno del 2012 e dopo il 15 giugno del 2013. Nel periodo non indicato si ha la possibilità di detrarre dalle tasse il 50% della spesa netta. E' possibile approfondire l'argomento in detrazione per il fotovoltaico del 50%.

Non tutti conoscono la possibilità di detrarre dalle tasse il 36% del costo dell’installazione di un impianto fotovoltaico compreso di lavoro di manodopera e prezzo dell’impianto fotovoltaico al netto della spesa.
La detrazione fiscale dell’impianto fotovoltaico deve essere suddivisa in 10 rate annuali, quindi per anno è possibile detrarre dalle tesse il 3,6% del costo netto dell’impianto fotovoltaico. La detrazione fiscale rientra nella categoria ristrutturazione dell’immobile.
Per ogni immobile su cui è installato un impianto fotovoltaico è possibile detrarre dalle tasse un massimo di 48.000 Euro

Attenzione, molti confondono invece la possibilità di detrarre dalle tasse il 55% dei costi sostenuti per impianti a riqualificazione energetica, ma questa valore non è possibile utilizzarlo per impianti fotovoltaici, ma per impianti termici. Come nota aggiunta informiamo che l’agevolazione fiscale del 55% detraibile dalle tasse per impianti termici scade il primo gennaio del 2013, in seguito anche per questi impianti sarà usata la detrazione del 36%.

Per maggiori informazioni sulla possibilità di detrarre dalle tasse impianti fotovoltaici rimandiamo al sito ufficiale dell'agenzia delle entrate.

Analizziamo degli esempi di installazione di un impianto fotovoltaico per capire meglio di cosa stiamo parlando e di quanto è possibile risparmiare.
Su fotovoltaicopannelli.it, tramite la sezione di ricerca impianto fotovoltaico, e possibile trovare un impianto fotovoltaico da 3 KWp in provincia di Genova con installazione completamente integrata al prezzo lordo di 14.787 Euro.
Togliendo il costo delle tasse, il suo 36% risulta 4.790 Euro. Questa cifra è completamente possibile recuperarla detraendola dalle tasse in su un periodo di 10 anni ottenendo uno sconto fiscale di 479 Euro annui.

Di seguito un’immagine che illustra l’esempio appena indicato:

Piano ammortamento risparmio detrazione fiscale genova

In caso di vendita dell’immobile è possibile trasferire l’agevolazione fiscale per il periodo rimanente al nuovo proprietario, purché sia una persona fisica. Anche questo è un dato molto rilevante, infatti l’immobile acquisisce pregio e valore non solo per l’impianto di pannelli fotovoltaici, ma anche per il rimanente del periodo di agevolazione fiscale dovuto dallo stesso impianto fotovoltaico.

In Emilia Romagna nella provincia di Modena, è possibile richiedere tramite la sezione ricerca impianto fotovoltaico, un’installazione per un impianto fotovoltaico da 2,925 KWp. L’impianto fotovoltaico ha la possibilità di erogare fino a 4162 KWh annui. L’installazione è tradizionale su edificio con un costo complessivo iva inclusa di 11.600 Euro. Grazie alla detrazione fiscale è possibile per i primi 10 anni risparmiare 378 Euro di tasse.

Di seguito il piano di ammortamento completo su un periodo di 20 anni.

Piano ammortamento risparmio detrazione fiscale genova

Se vuoi ricercare un impianto fotovoltaico o analizzare altri esempi d’installazioni per capire meglio quanto è possibile detrarre dalle tasse grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici fai una ricerca nella sezione ricerca impianto fotovoltaico.

giovedì 20 settembre 2012

Campionato solare 2012 ........Cigliano (vc) primo in italia tra i piccoli comuni.

Campionato solare 2012, i vincitori

Cigliano, Bentivoglio, Narni e Forlì sono i vincitori della terza edizione del Campionato Solare Italiano 2012, la competizione tra comuni d'Italia, organizzata da Legambiente in collaborazione con il Gse e Sorgenia. Una segnalazione speciale è andata al comune di Bologna per la realizzazione della prima "mappa solare" in Italia che racconta online gli impianti termici e fotovoltaici del suo territorio.
Il Campionato Solare è una competizione tra comuni, nata allo scopo di capire e raccontare i risultati di diffusione del solare termico e fotovoltaico nei territori italiani. Vi partecipano automaticamente tutti i comuni italiani che hanno impianti installati sul proprio territorio ma entrano in classifica solo quelli che posseggono pannelli solari sia termici che fotovoltaici.
"I premiati sono in testa alle classifiche non solo per i punteggi raggiunti - spiega il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini - ma anche per precise scelte di politica energetica, che hanno permesso di spingere l'innovazione e aiutare in questa direzione cittadini, associazioni, imprese. Questi Comuni sono la migliore fotografia del futuro dell'energia e mostrano come un modello energetico distribuito, rinnovabile ed efficiente sia oggi quanto mai nell'interesse dell'Italia e delle sue famiglie".
A dimostrarlo sono i dati di Terna: nei primi sei mesi del 2012 il solare fotovoltaico ha garantito il 6,8% della produzione netta nazionale e oltre l'8% nel solo mese di luglio. Senza dimenticare i risparmi che il solare termico durante questa calda estate ha permesso di realizzare in case, alberghi, edifici pubblici e privati.
Le classifiche del Campionato solare mettono in luce i risultati più importanti realizzati nei comuni in termini di risposta del solare ai fabbisogni delle famiglie (elettricità e acqua calda sanitaria, riscaldamento delle case) e sono elaborate in funzione della popolazione residente. Punteggi "bonus" sono assegnati ai comuni che hanno favorito lo sviluppo del solare attraverso precise politiche energetiche, come i Regolamenti Edilizi, e per progetti realizzati in aree degradate o soggette a bonifica e sono "premiati" gli impianti fotovoltaici su tetti o coperture rispetto a quelli a terra, proprio perché una delle opportunità del solare consiste nell'avvicinare domanda e produzione di energia.

Fonte: infobuildenergia.it


BREAKING NEWS

Punto Fotovoltaico... oltre gli incentivi.
Rivolgiti ai numeri uno in Italia per avere maggiori informazioni.






giovedì 13 settembre 2012

Formula Uno per auto Elettriche ............parte nel 2014 ?


Nel 2014 arriva la Formula E ovvero la Formula 1 elettrica.

Questa è la novità che si attende sia attuata dal 2014.
Dall'arrivo della notizia nel 2011, un anno o poco più per preparare circuiti stradali all'interno delle città prescelte e auto estreme da competizione.
Si affronteranno squadre composte da due auto in grado di completare la gara in un'ora utilizzando due vetture, ognuna delle quali rimarrà in pista per una mezz'oretta sui circuiti di alcune grandi città candidate per ospitare i Gran premi elettrici che per adesso sono: Hong Kong, Shanghai, Pechino, Mumbai, Sydney, Città del Capo, Rio de Janeiro, Mosca, Città del Messico, Miami e Los Angeles.
A Firenze già si parlava della candidatura della città per organizzare una di queste gare senza rombi e senza i classici odore dei fumi di scarico. Ma i fiorentini sono brontoloni, a torto e a ragione, e quindi vedremo.
L'accordo per la creazione della nuova Formula E è stato siglato recentissimamente dalla Federazione internazionale dell'automobile (FIA), la stessa che organizza la Formula 1 tradizionale e i nuovi licenziatari dei diritti commerciali, un consorzio di Hong Kong, Formula E Holdings Ltd, del quale il principale investitore è lo spagnolo Enrique Banuelos, un l'ex ministro della Scienza britannico e pilota amatoriale Paul Drayson.
Altro azionista e Ceo della società è Alejandro Agag, nipote dell'ex premier spagnolo José Luis Aznar, che ha avuto interessi attivi nelle serie GP2 e GP3 della Formula 1.
In palio a fine stagione c'è un premio di due milioni di euro per il costruttore e di quattro milioni per i piloti vincenti .

giovedì 6 settembre 2012

Nuove Lampadine


DAL 1° SETTEMBRE ADDIO ALLE VECCHIE LAMPADINE

Da oggi scatta il divieto di vendita di quelle a incandescenza, sostituite da Led o da alogene a basso consumo di energia.
Addio alla vecchia lampadina a forma di pera, che da 130 anni ha illuminato le case in Italia e nel resto d’Europa.
Inventata nel 1878 da Thomas Alva Edison, invenzione contestatagli dal tedesco Heinrich Goebel che, emigrato a New York, avrebbe realizzato la prima lampadina a incandescenza 25 anni prima, nel 1854 (è un fatto che Edison ne acquistò i diritti di inventore dalla vedova), la vecchia lampadina che Edi, l’aiutante di Archimede Pitagorico nei fumetti Walt Disney, sfoggia al posto della testa è ormai stata soppiantata da una nuova generazione di luci a basso consumo energetico.
Le lampadine tradizionali a incandescenza trasformano in luce soltanto il 5-10% circa dell’energia che consumano, mentre il resto va a produrre calore: il loro consumo è quindi molto più alto di quello di prodotti più recenti, come le lampadine fluorescenti compatte e le alogene a basso consumo di energia, o di tecnologie emergenti, come i diodi a emissione luminosa (Led). Le lampadine fluorescenti, attualmente il sistema di illuminazione più efficiente disponibile sul mercato europeo, usano il 65-80% di energia in meno rispetto a quelle a incandescenza.
Le lampadine fluorescenti costano di più al momento dell’acquisto, ma risultano più economiche nel tempo perchè consumano meno e durano più a lungo, ha più volte sottolineato la Commissione europea. Anzi, secondo le stime dell’Ue, ogni famiglia può risparmiare almeno 50 euro all’anno sulla bolletta passando a questo tipo di illuminazione.
Per aiutare i consumatori a scegliere il modello di lampadina più adatto e efficiente e orientarsi tra vecchie e nuove etichette energetiche il Wwf dà le ’istruzioni per l’usò sul sito Topten (www.eurotopten.it), la guida online all’acquisto di elettrodomestici efficienti. Secondo il Wwf sostituendo una lampadina a incandescenza da 75w con una equivalente a risparmio energetico di soli 15 w (920-970 lumen) si risparmia il 70% dei costi, ovvero calcolando il costo medio annuo di elettricità oltre al prezzo della lampadina stessa e la sua durata si passa da 42 euro a 12 (considerandola accesa per 7 ore al giorno). Non è tutto, le lampadine ad alta efficienza determinano l’emissione di molta meno Co2. Nella sostituzione descritta, la lampadina a incandescenza avrebbe emesso 76 kg di Co2, l’equivalente lampadina ad alta efficienza ne emette solo 15 kg, con un risparmio in emissioni di Co2 di circa l’80% rispetto al passato.
Fonte: lastampa.it

sabato 1 settembre 2012

Energia a costo zero ????




Nel cuore della tecnologia Keshe



La Fondazione Keshe (di cui abbiamo già parlato in un recente post) ha rilasciato ieri un video divulgativo sui principi di funzionamento della tecnologia free-energy che sarà messa a disposizione dell’umanità. La traduzione italiana che vi offriamo in questo post vi permetterà di comprendere le nuove possibilità che si aprono in campo sanitario, ambientale, dei trasporti e soprattutto per quanto riguarda l’indipendenza energetica individuale. Lòthlaurin
Questo video è una breve introduzione alla Fondazione Keshe e alla sua tecnologia, destinata ad essere condivisa con voi e con il resto del mondo. I governi mondiali ne sono già a conoscenza ed è molto importante che anche voi facciate altrettanto perché può cambiare le nostre vite completamente.

La Fondazione

La Keshe Foundation è stata fondata da Mehran Keshe, nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare alla University of London. Negli ultimi 40 anni le sue ricerche si sono concentrate sulle dinamiche del plasma caricato elettricamente e utilizzato come fonte di energia e di campi gravitazionali. La Keshe Foundation è registrata come organizzazione senza scopo di lucro in Olanda ed ha la sua sede permanente a Ninove, in Belgio. Essendo un’organizzazione di ricerca spaziale, il suo obiettivo è stato lo sviluppo di tecnologia ad uso spaziale come il trasporto, la generazione di energia, i sistemi sanitari e la nutrizione per persone che viaggiano nello spazio.
Vediamo ora come Mr. Keshe ha scoperto come generare e controllare i campi gravitazionali. Questa scoperta ha centinaia di potenziali applicazioni che potrebbero contribuire a risolvere la maggiorparte dei problemi fondamentali del mondo, come carenza di energia, acqua, cibo e la contaminazione ambientale.

I principi di funzionamento

Tutto inizia con una nuova e diversa concezione della creazione della forza di gravità e della capacità di replicarla. Quando campi magnetici di simile intensità interagiscono, possono legarsi formando dei pacchetti sferici dinamici più grandi. Quando questi pacchetti dinamici rotanti interagiscono reciprocamente, generano a loro volta campi gravitazionali e magnetici. Ogni campo magnetico contiene allo stato di plasma tutti i tre principali tipi di materia: Materia, Antimateria, e Materia Oscura. Questi tre tipi di Materia interagiscono integrandosi in un più grande sistema dinamico, chiamato Plasma Fondamentale Originario o Neutrone.
Il neutrone può decadere nella coppia protone + elettrone, rilasciando pacchetti di radiazioni elettromagnetiche sotto forma di luce o energia. Notate che questo non è il modello fisico insegnato oggi nelle università! Ad ogni modo, simili condizioni di plasma magnetico sono state riprodotte in semplici reattori al plasma durante test ed esperimenti, rendendo possibile trasformare una semplice bottiglia di Coca-Cola in un reattore al plasma. La scoperta di questi nuovi principi ci permette di generare e controllare la materia e l’energia nei differenti stati di aggregazione solido, liquido e gassoso.
Eminenti scienziati hanno valutato e accettato l’applicabilità di questo metodo. Per spiegazioni più dettagliate visita il nostro sito web o leggi i nostri libri.

Sistemi sanitari

Siccome i viaggi spaziali saranno sempre più lunghi, gli astronauti avranno bisogno di un dispositivo sanitario portatile che li aiuterà a guarire da ogni tipo di malattie. Le cellule umane sono costituite da una combinazione di campi magnetici plasmatici che formano la struttura atomica di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, le parti costituenti degli aminoacidi nel corpo umano. La nostra tecnologia sanitaria spaziale agisce direttamente su questa struttura anatomica plasmatica del corpo umano e la induce a ripristinare il suo stato di salute originale. La procedura è veloce, non richiede l’uso di compresse, iniezioni e non ha effetti collaterali.
Questa tecnologia è già stata sperimentata numerose volte grazie alla partecipazione di volontari che avevano rinunciato ad ogni altra forma di terapia medica. Sul nostro sito web potete visionare testimonianze e video delle sperimentazioni su SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), cancro, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e cancrene. Visitate il nostro sito web per saperne di più sui molti altri casi gravi che abbiamo trattato. Per fissare un appuntamento presso le nostre strutture sanitarie in Belgio è disponibile un modulo di richiesta.

Altre applicazioni

La tecnologia Keshe può essere usata per risolvere i problemi mondiali più urgenti.
Energia
Con la nostra tecnologia è possibile produrre batterie e generatori di corrente al plasma fino a 10 kW senza bisogno di alimentazione, fornendo energia pulita e gratuita.
Trasporti
I reattori al plasma con doppio campo magnetico generano magnetismo e gravità e possono sollevare veicoli o navette. È possibile effettuare anche viaggi spaziali in condizioni simili a quelle terrestri.
Ambiente
Sfruttando il principio parallelo di attrazione magnetica, i nostri sistemi possono decontaminare fughe chimiche e radioattive e possono assorbire efficientemente le emissioni di anidride carbonica generando acqua pulita.
Nuovi materiali
Nel 2005 la nostra tecnologia è stata implementata in oltre 300 brevetti, come ad esempio la creazione di materiali conduttori per i processi industriali. Vi rinviamo al nostro sito web per approfondimenti.
Lo scopo di questo video è dire a tutti che queste tecnologie esistono, sono qui ora ed appartengono a voi. Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la Keshe Foundation non appartiene ne è dipendente da alcuna organizzazione o società a carattere commerciale. Per assicurare il rilascio della tecnologia e per evitare il caos nel sistema, cerchiamo di collaborare con i governi che vogliono ricevere questa tecnologia e metterla a disposizione dei cittadini.
Purtroppo stiamo ancora incontrando molta resistenza da parte di qualche sistema di potere e da parte di corporations che si sentono falsamente minacciati da questa tecnologia. La fondazione è pacifica, non-religiosa e punta a rilasciare conoscenze scientifiche, tecnologie e soluzione ai grandi problemi mondiali. È importante per voi sapere che è vostro diritto beneficiare di questa tecnologia. Per riuscirci, dovrete fare le seguenti tre cose:
  1. Condividete questo video così informerete un maggior numero di persone. Più persone ne verranno a conoscenza, più difficile sarà opporre resistenza o bloccare i cambiamenti imminenti;
  2. Tenetevi informati attraverso gli articoli, le video conferenze e i documenti consultabili gratuitamente sul nostro sito;
  3. Chiedete all’ambasciatore della vostra nazione in Belgio di partecipare ai nostri eventi e di ricevere la tecnologia, così che possa renderla disponibile alla vostra nazione. Sul nostro sito web è stata messa a disposizione appositamente una lettera.
La tecnologia esiste e i suoi metodi sono stati comprovati. Anche se potrà sembrarvi troppo bello per esser vero, così stanno le cose. La tecnologia è vostra, quindi assicuratevi di potervi avere accesso per costruire un futuro migliore per tutti noi!
© 2012 Keshe Foundation
www.keshefoundation.org

L’Italia andrà alla presentazione KeshePDFStampaE-mail
Giovedì 16 Agosto 2012 00:00
L’Italia andrà alla presentazione Keshe
tratto da: http://www.iconicon.it
Abbiamo atteso di avere più conferme prima di pubblicare questa notizia, ma stando a quanto ha fatto sapere l’Ambasciata Italiana a Bruxelles, l’Italia manderà una sua rappresentanza tecnica alla la sede della Fondazione Keshe a Ninove in Belgio il prossimo 6 settembre in occasione della presentazione di nuove tecnologie basate sul plasmache potrebbero rivoluzionare molti comparti, dai trasporti alla produzione di energia, alla salute.
Come ricordete, sin da questo postabbiamo ritenuto che da questo fronte potessero venire interessanti novità ed abbiamo appoggiato in quest’altro post la richiesta della fondazione di far scrivere a semplici cittadini all’ambasciata della loro nazione se avesse intenzione di presenziare alla presentazione. Pesava sulle sorti di questa vicenda il “veto” dell’America con un ordine esecutivo che di fatto metteva fuori legge queste nuove possibilità tecnologiche, di fatto possibilmente tali da rendere obsolete quelle sotto controllo americano, come abbiamo descritto qui.
Ebbene, grazie anche all’intervento attivo dei nostri lettori dopo un primo momento in cui l’ambasciata ha dichiarato di non aver ricevuto alcun invito, poi in seguito alle insistenze ha dichiarato che l’invito era finito nello spam (!) e dopo ulteriori insistenze ha infine scritto a più d’uno di essi che l’Italia parteciperà.
Quindi augurandoci che accada quello che dicono e che questo si concreti in una autentica apertura verso il futuro, a beneficio di noi tutti e naturalmente per la pace e prosperità che ne può nascere, rimaniamo in fiduciosa attesa di eventi.


venerdì 24 agosto 2012

Barca a Sole.........


Tûranor, la più grande barca solare al mondo: un successo del fotovoltaico

Viaggiare in mare senza utilizzare carburante è un impresa possibile, a dimostrarlo è la Tûranor PlanetSolar che gira il mondo solo grazie all’energia fornita dai pannelli fotovoltaici. L’intera superficie nella parte superiore è coperta da moduli fotovoltaici che consentono di ricevere adeguatamente l’irraggiamento solare fornendo l’energia necessaria affinché possa navigare.
Quando partì per la prima volta, si trattava di un viaggio sperimentale ma, sin da subito, si poterono constare dei risultati davvero sorprendenti.
Il lungo viaggio affrontato ha permesso di verificare anche la sua adattabilità ad ogni situazione, a livello energetico è sempre stata in grado di approvvigionarsi esclusivamente attraverso il fotovoltaico. Ora, per la seconda volta in un mese, proprio come era stato annunciato, torna in Sardegna a Carloforte per dare a tutti la possibilità di ammirare un gioiello della navigazione del futuro.
In questo caso si evidenzia proprio come la ricerca continui a lavorare per raggiungere sempre nuovi obiettivi che consentano al fotovoltaico di diventare una tra le principali fonti energetiche. L’applicazione in ogni settore non è sempre così semplice perché richiede diverso tempo per la sperimentazione ma, quando si trova la strada giusta, risparmio, efficienza energetica e minor inquinamento permettono di decretare un nuovo successo.
In quest’occasione, in Sardegna, l’equipaggio oltre a raccontare l’esperienza vissuta darà anche tutte le informazioni relative al progetto Planet Solar poiché si tratta di un percorso intrapreso per raggiungere obiettivi ambiziosi. Questo è un esempio importante applicato all’ambito della navigazione che evidenzia però come il fotovoltaico possa essere la scelta migliore per preservare l’ambiente continuando a vivere secondo i nostri abituali comfort.

mercoledì 8 agosto 2012

Idea risparmio energetico dalla Francia



Risparmio Energetico: un’Idea che Arriva dalla Francia

Controllare e ridurre i consumi energetici si può e talvolta sono gli enti locali che aiutano il cittadino a perseguire l’obiettivo. Questo è ciò che succede a Parigi, dove l’APC (Agence Parisienne du Climat) ha consegnato gratuitamente ai cittadini, un apposito kit.
Un set di utili strumenti capaci di misurare e abbattere lo spreco d’acqua ed energia elettrica nelle case.
L’attrezzatura, fornita rigorosamente a costo zero, comprende un misuratore di watt e uno di portata che aiuteranno le famiglie della città con la Torre Eiffel  a monitorare in maniera rapida e semplice il proprio consumo di energia domestico.
Il risparmio immediato potrebbe tramutarsi in questo modo in un cambiamento delle abitudini energetiche in casa, se si considerano i risultati degli studi condotti dall’APC.
Secondo le ricerche effettuate infatti, è stato stimato che i costi in bolletta sono rappresentati per il 60-70% dai consumi per riscaldare gli ambienti, per il 10% per la produzione ed il consumo di acqua calda e per il 13% circa per l’energia elettrica necessaria a far funzionare tutto ciò che necessita di corente elettrica (illuminazione, elettrodomestici, ecc.
Oltre agli strumenti necessari alla misurazione e all’abbattimento dei consumi, nel kit di risparmio energetico parigino ci sono anche una lampadina a basso consumo, una presa multipla, ed un riduttore di flusso da applicare al rubinetto (i cosiddetti riduttori rompigetto).
Infine all’interno del kit c’è anche una copia della guida rilasciata dalla Energy Information Advisor-clima, che riporta numerosi consigli utili per abbattere drasticamente il consumo energetico in casa.
Già solo installando questi piccoli dispositivi abbinati al kit, si riduce istantaneamente il risparmio energetico ed il relativo costo delle bollette.
Con il kit per il risparmio in bolletta messo a disposizione dall’agenzia parigina, il calcolo dei consumi è preciso e immediato, in modo che non siano necessarie particolari competenze tecniche per poterlo utilizzare.
Se il primo passo è quello di monitorare i consumi, la mossa successiva è quella di poter intervenire immediatamente per ridurre gli sprechi e spendere menu su acqua, luce e gas.
Spingere i cittadini  a controllare i consumi energetici negli ambienti in cui vivono, aiuta senza dubbio ad adottare comportamenti virtuosi che si tramutano in un risparmio concreto.
Attraverso piccoli gesti quotidiani il risparmio energetico può iniziare. Iniziative simili si sono registrate anche a  Mannheim, in Germania, dove un progetto di ricerca dedicato al risparmio energetico è in fase di sviluppo.
Chissà che prima o poi qualche iniziativa simile non arrivi anche in Italia.
Per il momento, possiamo accontentarci di risparmiare energia mettendo in pratica qualche piccolo accorgimento sempre utile ad abbattere i costi in bolletta.

lunedì 6 agosto 2012

Fotovoltaico Volantino


Impianti Fotovoltaici

IL DECRETO V CONTO ENERGIA sarà in vigore dal 27 Agosto 2012.

Il V Conto Energia resterà in vigore fino al raggiungimento dei 6.7M€ di spesa annua (Residuo Disponibile 580 M€, 2 Agosto 2012)

Dunque affrettati ad installare il tuo impianto fotovoltaico ed accedi agli ultimi e sicuri incentivi GSE disponibili.

I prezzi dell’impianti sono scesi notevolmente, grazie alle numerose installazioni e pannelli venduti. Oggi si può avere un impianto tradizionale con il 50% in meno rispetto al 2011.
Cosa porta di Vantaggi il V conto energia?
  • Tariffa unica, comprensiva di vendita dell’energia ed incentivo
  • Detrazione fiscale del 50% dalla dichiarazione dei redditi
  • Premio autoconsumo, più utilizzate energia per i vostri consumi direttamente, più viene pagata l’energia che non utilizzate e rendete all’enel.
  • possibilità di avere un impianto oggi per un indipendenza energetica futura

TABELLA TARIFFE INCENTIVANTI  I SEMESTRE D’APPLICAZIONE
tabelle incentivo fotovoltaico v conto energia primo semestre

TABELLA TARIFFE INCENTIVANTI  II SEMESTRE D’APPLICAZIONE
tabelle incentivo fotovoltaico v conto energia secondo semestre


Contattaci e fisseremo un appuntamento gratuito con un nostro tecnico per verificare la fattibilità dell’opera e personalizzare il Vostro impianto: