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Il Padre Nostro

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, la tua volontà sia fatta sulla terra come in cielo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo contro di noi, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

AMEN

AMEN
Non sono un gran credente....ma credo in qualcosa superiore all'uomo....la conferma è una preghiera di migliaia d'anni fa.....l'uomo nonostante tutto è ancora fermo al Pane quotidiano e ai Debiti....abbiamo migliorato ed inventato molto ....tranne le cose più Importanti. SAPO.
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mercoledì 27 febbraio 2013

Nuove Batterie Elettriche........1000 KM. con una sola ricarica


Di Emiliano Ragoni | 25.02.2013 19:15 CET

Silex Chreos
Silex Chreos
La mobilità elettrica, nonostante un mercato tutt'altro che florido, negli ultimi mesi ha compiuto passi da gigante. Ad esempio Enel e Renault hanno lanciato "Fast Recharge", un nuovo metodo di ricarica che permette di fare il pieno in 30 minuti. La Renault Zoe, sempre per citare la casa francese, vettura 100 % elettrica, assicura un'autonomia di oltre 200 Km. Anche l'autonomia quindi, rispetto al passato, ha compiuto molti progressi. In questo contesto però vogliamo parlarvi di una vettura decisamente estrema, Silex Chreos, berlina di lusso a propulsione elettrica.
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In realtà si tratta di una concept car; secondo Silex Power, società di energia green con sede a Malta, la berlina elettrica Chreos sarà prodotta nel 2015. E' in programma una produzione limitata a soli 300 esemplari. Almeno sulla carta, la berlina elettrica Chreos ha tutte le caratteristiche tecniche che servono per fare bene. E' spinta da quattro motori elettrici, uno per ogni ruota: la Chreos sviluppa 640hp di potenza e 4400Nm di coppia.
La Chreos Silex può raggiungere una velocità, limitata elettronicamente, di 300 km/h (186 mph) e scatta da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi. Una nuova generazione batterie permette alla berlina di lusso di coprire la stupefacente distanza di 1000 km con una singola ricarica, ad una velocità di 125 chilometri all'ora. La modalità di guida della vettura può essere regolata in vari livelli, che vanno da Performance ad Economy (la macchina regola automaticamente il livello secondo lo stile del conducente, oppure la regolazione può essere selezionata dal conducente). Con la guida economica, i motori anteriori della vettura sono spenti ed i motori posteriori funzionano con energia ridotta, così da risparmiare energia e prolungare l'autonomia del veicolo.

Silex Chreos
Silex Chreos


Chreos sarà anche il primo veicolo a disporre della Silex Hypercharge technology, che permette, a batteria scarica, di raggiungere il 100% di ricarica in meno di 10 minuti. Silex e i suoi partner hanno sviluppato una variante di batteria al litio, modificata, che permette questo sistema di ricarica rapida.
Le batterie hanno una densità di potenza che è superiore a quello utilizzato su altri veicoli elettrici tradizionali (circa 400Wh/kg rispetto al 200-250Wh/kg). Le batterie sono prodotte specificamente per Chreos e per altri futuri veicoli Silex da parte di un unico produttore. Queste batterie, ovviamente, sono molto costose rispetto alle attuali batterie.

Silex Chreos
Silex Chreos
La vettura avrà due diverse plug di ricarica: il primo di essi permetterà a Chreos di essere ricaricata nelle varie stazioni di ricarica sparse in tutto il mondo. La seconda porta - Hypercharge - è una porta personalizzata che permetterà a Chreos di raggiungere la carica completa in meno di dieci minuti. Per ricaricare la batteria mediante questo plug è richiesta alta tensione (10-15.000 volt).
Silex si augura che questo approccio rivoluzionario di ricarica rapido stimolerà l'installazione di questi punti di ricarica a fianco di pompe di carburante. La Silex è una berlina di lusso con le seguenti dimensioni: lunghezza 5.420 mm, larghezza 2.160 mm, altezza 1.490 mm.
Nei link di seguito sarà possibile trovare tutte le info sulla vettura:
Official site: www.silexpower.com/chreos



Read more: http://it.ibtimes.com/articles/43788/20130225/auto-elettrica-mobilita-sostenibile-silex-chreos.htm?goback=%2Egde_2673739_member_217415619#ixzz2M6PhMRoV

giovedì 24 gennaio 2013

Il Buono che avanza........


Doggy Bag, il buono che avanza. Ed è subito moda

Apr 3rd, 2011 | Di Altri | Categoria: Modi e Mode, Trend

Arriva da New York la moda della Doggy Bag. Una confezione (anche molto carina) in cui potrete portare a casa gli avanzi della cena per il vostro cagnolino o anche per voi. In tempi di crisi niente è più attuale.
La stessa Michelle Obama ha spiazzato i ristoratori italiani quest’estate chiedendo una doggy bag per portar via le lasagne avanzate dal suo pranzo.
Ogni anno in Italia vanno a finire nella spazzatura 37 milioni di euro di cibo avanzato (fonte Università Bicocca, Milano). E questo è un lusso che non possiamo più permetterci se consideriamo che un sesto della popolazione mondiale soffre la fame con un aumento del 15,4% nei paesi industrializzati.
Da queste considerazioni nasce l’idea del progetto “Il buono che avanza” partito da Milano i primi di dicembre. Sono 20 i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione dei clienti delle simpatiche buste di carta in cui conservare quello che non si riesce a mangiare e bere al ristorante.
Pietro Leemann (Joia) e Davide Oldani (D’O) hanno subito accolto la Doggy Bag nei loro ristoranti e hanno ragione per credere che questa simpatico sacchetto diventerà ben presto una moda.
Per una volta una moda giusta con un pizzico di etica dietro.

Vino Rosso e Decanter........


Un cuore di decanter, per bere il vino come fosse sangue

Set 4th, 2012 | Di Altri | Categoria: Packaging

La forma del decanter ha infatti una certa importanza perchè permette la corrette areazione del vino, ma sicuramente l’effetto scenico ( ed anche quello psicologico) è garantito con questo decanter dal design di new concept che richiama le forme e le caratteristiche di un grande cuore.
Un packaging assolutamente creativo ed evocativo.
In realtà si tratta di un’opera d’arte di Etienne Menneau e costa 2500 euro. E’ alto 32 cm e può contenere 75cl di, visto il prezzo, ottimo vino rosso.

sabato 20 ottobre 2012

Prodotti naturali.............Chicza.......


Chicza: un brand che ama la natura

Chicza 31
C’era una volta una popolazione che si batteva per proteggere una foresta contro tutto e tutti …
Assume i contorni di una fiaba, la storia dell’imprenditore Gino Di Giacomo, rappresentante del brand Chicza.
Per fortuna la foresta in questione c’è ancora e rappresenta tutt’oggi il secondo polmone verde del pianeta: la selva Maya.Da qui bisogna partire per entrare nel mondo dei chicleros, di Gino e della sua azienda.
Guarda il video.

Il motto dei chicleros: «Tutto ciò che deriva dalla terra ritorna alla terra»

Discendenti dei Maya, i chicleros basano la loro economia sulla produzione di un chewing-gum, Chicza per l’appunto, che è il più straordinario esempio di gomma da masticare biodegradabile, realizzata con prodotti di certificazione biologica.
Grazie a questo prodotto i chicleros possono tutelare la loro foresta, opponendosi alle politiche didisboscamento di alcune tra le grandi multinazionali sudamericane.

Gino Di Giacomo: «Dei chicleros ammiro la loro forza ed umiltà»

L’idea di importare Chicza in Italia viene a Gino, imprenditore globetrotter,  durante  un viaggio inMessico per conoscere da vicino i chicleros e il loro prodotto. Da subito ciò che lo affascina è l’amore di questo popolo per l’ambiente e dalla loro determinazione nel tutelare la selva Maya.
Racconta Gino di questo primo incontro:
Con la tipica mentalità di un europeo ho chiesto loro “Ma chi ve lo fa fare?” Loro mi risposero subito: “Gino … Chicza, prima di essere un chewing-gum, è storia, cultura e filosofia. Per difendere la Selva Maya, tanti anni fa abbiamo combattuto anche con il nostro stesso governo messicano e le sue cieche politiche di disboscamento”

Portare il brand Chicza in Italia sembra una follia!

L’idea di Gino Di Giacomo di portare il brand Chicza in Italia, in una società che non brilla percultura ambientale, sembra più che un azzardo. E gli ostacoliche si presentano all’imprenditore non fanno che confermarlo.
Le banche gli sbattono la porta in piena faccia prima che possa metterci piede.  I grossi gruppi imprenditoriali non vogliono manco starlo a sentire.
Gino si scontra contro l’indifferenza dei grandi gruppi che non gli chiedono neanche il prezzo di Chicza opponendo barriere alle novità di mercato.
Ma lui non è tipo da arrendersi  e mette in campo se stesso rischiando in prima persona, da solo, tutto con le sue forze, reinvestendo subito gli utili.

Come Gino  ha affrontato le difficoltà…

Per superare i tanti ostacoli che si frappongono alla sua idea, Gino racconta di aver pescato in se stesso per trovare la forza di andare avanti, credendo costantemente nella bontà del brand.

All’inizio tiepida l’accoglienza del mercato ma poi…

Il mercato, come accade con tutte le novità, è inizialmente scettico, ma poi dopo aver testato la validità del prodotto,  manifesta simpatia per Chicza.
Gino capisce di essere sulla strada giusta quando i negozi riordinano per la terza volta. «Perché la prima volta il cliente/consumatore può comprare per curiosità e quindi il negozio termina il prodotto e riordina per la seconda volta. Ma è il terzo ordine che dimostra la validità di un prodotto e l’accoglienza da parte del consumatore».
Il più grande risultato arriva poco dopo. Con lui l’Italia sale al 3° posto nelle vendite di Chicza in tutta Europa.

Prima etica poi business!

Gino da sempre sostiene l’idea che prima del business ci sia l’etica. «Chissà, nel futuro, quanti nipoti grideranno ai loro nonni: «Hai guadagnato, ti sei arricchito ma guarda in che razza di mondo ci hai fatto trovare? Fare business eticamente pulito richiede rispetto per gli altri, del resto l’umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
Quindi, ognuno faccia la sua parte

Ti ha appassionato la storia di Gino Di Giacomo? Leggi qui la sua intervista!
Giancarlo Donadio

giovedì 4 ottobre 2012

Frigorifero senza corrente elettrica


ECOINVENZIONI: IL FRIGORIFERO CHE FUNZIONA SENZA CORRENTE

casa, frigorifero, corrente elettrica
Conservare e mettere in fresco gli alimenti senza l'uso dellacorrente elettrica, ora si può. Dalla mente di una giovanissima ricercatrice italiana nasce Freeijis, il frigorifero che funziona senza consumi. L'invenzione ha dato, per ora, la possibilità aCaterina Falleni, studentessa livornese di 23 anni, laureata inDisegno industriale, di ottenere una borsa di studio per studiare negli Stati Uniti, approfondire le sue conoscenze e migliorare la sua creazione.
freeijis
I viaggi di studio all'estero, per l'inventrice, non sono una novità. Nasce dall'esperienza in Africa, infatti, lo studio delle strutture realizzate con materiali porosi, come il fango o la terracotta. Esse utilizzano un processo denominato "evaporative cooling", lo stesso per cui la temperatura del nostro corpo si abbassa grazie alla sudorazione. Questa tecnologia è stata associata da Caterina con dei materiali chiamati PCM ed è proprio così che è venuto al mondo Freeijis.
freeijis_2
Oggetto della tesi di laurea che Caterina ha presentato a conclusione del proprio percorso di studi, del frigorifero "autonomo", per ora, esiste solo un unico prototipo, realizzato in collaborazione con Bottega Morigi e Officina Valmori.
Freeijis viene presentato come un apparato refrigerante per frutta e verdura che funziona grazie ad un sistema di refrigerazione per mezzo di evaporazione dell'acqua contenuta nell'intercapedine tra due contenitori: uno esterno in terracotta ed uno interno in alluminio. Freeijis vuole simboleggiare la possibilità di ricorrere ad energie alternative ed è naturale tanto quanto gli alimenti che potrà contenere.
caterina filleni

Un'idea geniale, creata dall'ennesima rappresentante dei "cervelli in fuga" nostrani che, non riuscendo ad ottenere il meritato riconoscimento per le proprie creazioni in Italia, ha provato a compiere il grande passo di attraversare l'Oceano, per dare ai suoi meriti il giusto valore. "A Livorno, prima di partire avevo provato a bussare alle porte della Provincia, della Regione, per cercare di coinvolgerli in quest’avventura, ma ho trovato enormi difficoltà, tanta diffidenza e poca trasparenza. In California ho cenato con i fondatori di Google Earth e improvvisato con loro sedute di brainstorming davanti ad una bistecca con ai piedi un paio di infradito. E’ incredibile come, in poco tempo, riesci a parlare con tante persone che possono dare seguito ai tuoi progetti e senza nessuna fatica. Sarà perché spesso gli interlocutori sono ragazzi che non si fanno problemi a parlare di lavoro con una persona qualsiasi senza sapere da dove venga o cosa faccia - ha confessato l'inventrice in un intervista -. Il mio Paese è e sarà sempre l’Italia. Il livello di cultura e di storia che si respira in ogni vicolo, città, villaggio è incomparabile così come le persone che incontri, hanno un approccio profondamente umano. Ma quando si tratta di lavorare è un’altra cosa".

Flavia Dondolini

lunedì 1 ottobre 2012

Caffè.........nuovi prodotti


Nuovi prodotti: macchina per caffè per autoA tutti capita di essere colti da qualche sbadiglio mentre si è in viaggio in automobile, ma non sempre si ha la fortuna di trovare un bar in cui prendere un buon caffè. Un prodotto realizzato in Francia risolve definitivamente il problema: si chiama Handpresso ed è una macchinetta per caffè espresso progettata per l’uso in automobile. Viste le sue modeste dimensioni, può essere facilmente riposta nel cassetto del cruscotto. Per utilizzarla è sufficiente collegarla alla presa dell’accendisigari, rifornirla d’acqua e inserire una cialda nell’apposito contenitore. Nel giro di qualche secondo la macchinetta produce una tazza di caffè espresso. Indubbiamente un prodotto da emulare o da importare... Qui un video promozionale del prodotto. In rete:Handpresso

lunedì 17 settembre 2012

Braccialetto carica cellulare.......nuovi prodotti.


Braccialetto Ricarica Batterie

Tipo: Prodotto
Categoria: Informatica e tlc 
Prezzo: euro 35,00€
Prodotto in promozione!

Fornitore: Mate Sirinic


Consiglia | Scrivi una recensione

Braccialetto con ricarica d'emergenza per alimentare cellulari e smartphone. Ovunque tu sia, se la batteria del tuo cellulare o smartphone si scarica, non dovrai più cercare prese per la corrente o caricabatterie perché tutta l'energia di cui hai bisogno è al tuo polso.

Il bracciale contiene una batteria da collegare prontamente al tuo device con un semplice cavo. Gli adattatori permettono inoltre di ricaricare i tuoi accessori tecnologici, anche se sono forniti di ingressi diversi.
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venerdì 3 agosto 2012

Nuovi prodotti

 Il fotovoltaico diventa design
Il fotovoltaico diventa design:
i tavoli per la casa, l’ufficio e il giardino

È iniziata una nuova stagione per i pannelli fotovoltaici, ormai diffusi in tutto il mondo, sia in città che in campagna, nei Paesi più  industrializzati e in quelli meno evoluti tecnologicamente ma ugualmente ricchi di sole.
La Melis World, dal 16 al 19 novembre, presenta alla “EnerSolar 2011”(Fiera di Milano) un nuovo prodotto che va oltre il tradizionale pannello da installare sul tetto o comunque necessariamente all’esterno della propria casa o dell’ufficio.
L’Azienda di Bressanone, infatti, produce e distribuisce tavoli fotovoltaici che sono stati pensati per la duplice funzione di tavoli da design e di dispositivi per la produzione di energia elettrica auto-alimentata al 100% dai raggi solari.
La linea di mobili progettata dalla Melis World fa parte della categoria di arredamenti completamente  made in Italy, e questo è un vanto dell’Azienda.
L’utilizzo è indirizzato verso l’arredamento di salotti, sale da pranzo e persino cucine tradizionali, oltre che per uffici, ma è stata studiata anche una linea da giardino: in questo modo, non si è mai a corto di energia, in assenza di prese elettriche domestiche. “Il progetto – spiega Giuseppe Melis, titolare e amministratore  della Melis World – nasce due anni fa, esattamente nel dicembre 2009, con i primi bozzetti, la definizione e la selezione dei migliori prodotti.
Abbiamo provveduto poi alla realizzazione di alcuni campioni e, all’inizio di quest’anno, abbiamo depositato i brevetti nazionali.
Siamo in attesa dei brevetti internazionali, che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane”.
I tavoli sono realizzati per rispondere ad un target di clienti che cerca un prodotto
particolare, innovativo e utile. “Oltre alle versioni per la casa e il giardino – sottolinea Melis – la nostra Azienda intende realizzare serie  limitate o addirittura pezzi unici, che vadano a completare l’arredamento di dimore di  lusso e di yacht.

Una delle ragioni d'acquisto di questi tavoli è sicuramente la loro originalità e l’unicità dei pezzi che vendiamo.
Nonostante la loro particolarità, nella realizzazione è stata posta grande attenzione alla funzionalità degli stessi, in quanto non devono essere soltanto gradevoli dal punto di vista estetico, ma anche pratici e funzionali”.
La sostenibilità del prodotto è sottolineata, oltre alla funzione di ricarica di cellulari e notebook in virtù dell’energia solare accumulata, anche dalla rinuncia all’utilizzo di materiali sintetici. Infatti tutti i tavoli sono realizzati in legno, materiale naturale per eccellenza, che bene si sposa con i pannelli fotovoltaici incassati nella struttura.
Le prestazioni dipendono, naturalmente, dalle condizioni esterne (irraggiamento, esposizione, ecc.). I tavoli fotovoltaici sono realizzati con diverse tipologie di moduli che permettono, in condizioni ideali, una produzione fino a 250W.
Anche le batterie sono proposte in varie dimensioni, a seconda delle esigenze. Insomma, una serie di prodotti dinamici e adattabili alle richieste del cliente.
Bressanone.

giovedì 21 giugno 2012

Macchina ad aria ......100 km con 1 euro


Ci siamo, arriva l'auto ad aria 7000 euro e 100 km con 1 euro.

In vendita a metà del prossimo anno la famosa MDI che ha fatto innamorare anche il colosso Tata. Il primo modello sarà un quadriciclo leggero. Ecco l'incredibile storia raccontata direttamente dal papà di questa macchina, Cyril Negre.
Tutto pronto: entro la metà del prossimo anno sarà in vendita l'attesissima auto ad aria, una macchina che nel serbatoio ha solo aria compressa, il sogno di tutti in un periodo di caro-carburante.
La Motor Development International (MDI), con sede in Lussemburgo, è infatti ormai a un passo dal lancio commerciale e in anteprima a Repubblica.it ha rilasciato tutte le informazioni di dettaglio sul suo progetto. Niente più segreti quindi.
Si sa che costerà appena 7000 euro e che il primo modello ad arrivare sarà una city car, seguito poi da una gamma infinita di modelli, dalla berlina da famiglia alla piccola, dalla vetturetta per 14enni al Bus, passando per il veicolo commerciale, il trattore e il container. Non manca nulla, perfino un motore da attaccare a casa ad una presa di corrente per usarlo come generatore in caso di emergenza.
Evidentemente l'accordo stretto con la Tata nel gennaio del 2007 ha dato i suoi frutti e - soprattutto - la spinta giusta per passare dalla teoria alla pratica. "La prima auto ad aria ad arrivare sarà l'AirPod e sarà omologata come quadriciclo leggero "grande", quello per 16enni.
Poi ci sarà anche una versione baby, per i 14enni, e quindi una macchina vera - spiega lo stesso Cyril Negre, responsabile tecnico dell'auto ad aria della Mdi, il figlio di Guy Negre il fondatore della MDI - la sfida è lanciata".



Fonte: equologia.it

lunedì 16 aprile 2012

Scuola Guida...........

Alcune scuole guida hanno introdotto delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso loro di ottenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. L’innovazione sta nell’aver introdotto dei simulatori di guida, ossia dei dispositivi che riproducono fedelmente l’abitacolo dell’automobile e che permettono di vivere un’esperienza di guida il più possibile realistica. Un modello di simulatore è riprodotto nell’immagine a lato. I simulatori più evoluti consentono di fare pratica in diverse situazioni critiche come pioggia, nebbia, neve o traffico. Grazie al simulatore, l’allievo può impratichirsi nella guida prima ancora di montare su un’automobile reale. Opportunità, quest’ultima, che consente alla scuola guida di indirizzare i propri servizi anche ad un pubblico non ancora maggiorenne e che quindi non può ancora avere l’autorizzazione a fare pratica su un’automobile reale.
Nella nostra ricerca abbiamo riscontrato diverse scuole guida americane ed europee che adottano i simulatori di guida. Registriamo con piacere che esiste anche un’azienda italiana (raggiungibile all’indirizzo www.virtualdriving.it) che li produce e li commercializza. Un’idea interessante che, per gli imprenditori più intraprendenti,  potrebbe avere i giusti requisiti per costruirci un business in franchising: offrire a chi intende aprire una scuola guida, oltre al know-how e all'allestimento del locale, anche un simulatore di guida. Un valore aggiunto che potrebbe fare la differenza rispetto alla concorrenza.